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Saturday, March 04, 2006

Cortocircuiti linguistici

Oggi tornavamo io e Giacomo V. da Novara, dove siamo andati a fare un giro. Alla stazione di Romagnano (lo dico in modo che quanti eventualmente dovessero transitarvi possano verificare) su una porta a vetri era collocato questo cartello:

ACCESSO VIETATO
ESTRANEI AL LAVORO

Cosa capite? Credo esattamente quello che a prima vista si legge. Praticamente, l'occhio e la mente sottintendono un punto fermo alla fine della prima riga, quando invece la frase dovrebbe leggersi tutta di fila, considerandola ellittica della preposiz. articolata "agli".
Alle volte, capita di trovarsi di fronte a ingenui equivoci linguistici simili a questo. Altre volte si realizzano, non so quanto coscientemente, dei veri e proprio cortocircuiti linguistici che forse la dicono lunga sull'effettivo stato mentale di chi li ha prodotti.
Esempio 1: vi ricordate tutta la storiaccia del digitale terrestre? Qualche cartellone c'è ancora in giro, e la scritta era:

La televisione digitale terrestre è arrivata sulla terra

E la domanda lecita sarebbe: e dove mai doveva stare PRIMA? Se è terrestre... come dire...! Voglio quindi conoscere l'estensore dello slogan, per capire dove si è innescato il cortocircuito.
Esempio 2: cartellone elettorale di Ugo Martinat. Ha anche un sito, ma mi rifiuto di linkarlo. L'ho visitato ieri (ho fatto anche questo...) e questo cartellone non l'ho trovato. Vi agevolo la frase, della quale non sono ancora riuscito a decifrare il senso profondo e politico:

La galera è per quelli che devono stare dentro, non per i cittadini che devono stare fuori

Il signor di Lapalisse, non c'è che dire. Però VI PREGO, se qualcuno ha capito il messaggio programmatico sotteso a questo slogan, me lo comunichi. Vi giuro che, prendetemi pure per pazzo, ci ho pensato anche più tempo di quel che volevo.

2 Comments:

Blogger Ntxeon said...

Sei un grande! l'ultimo è lo slogan di Martinat! ci sono i manifesti a Vercelli, ma che cosa vuol dire??? che pazzo!

March 05, 2006 1:14 pm  
Blogger Choppa said...

Secondo me, significa che i cittadini "onesti" si devono sentire liberi, non "incarcerati" in una realta' che in qualche modo possa limitare le loro liberta'.
Non essendo della tua zona non conosco il politico in questione, ma mi sento di poter giudicare il suo team di pubblicitari come cazzaroni. (in simpatia, e' ovvio).
ciaoo!

March 05, 2006 11:10 pm  

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