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Thursday, May 18, 2006

Telemann orchestrale

Acquisto di due giorni fa, per cui non l'ho ancora ascoltato tutto, sono ben 3 CD. E il prezzo è davvero concorrenziale: 10,50 Euro! Stando al titolo, Complete Overtures Vol. I, sembrerebbe che ci sia in progetto un'integrale delle suite orchestrali composte dal maestro tedesco. Infatti ne sono rimaste ben 118 complete (!!!), più frammenti di un'altra quindicina. Se contiamo che di opere se ne sono conservate circa 800 ma si pensa che abbia scritto in tutto circa 3000 (!!!!!!!!!!) composizioni, anche qualche altra suite sarà andata perduta. Leggo su Wikipedia che molti manoscritti andarono distrutti - maledizione! - durante la Seconda Guerra Mondiale. Amico degli oggi più famosi Bach ed Hændel, sostanzialmente autodidatta musicalmente, polistrumentista e compositore tra i più prolifici, fu dimenticato nell'Ottocento e questo è un peccato, perché fu un altro momento in cui sicuramente qualcosa sarà andato perduto. Visse moltissimo, ben 86 anni, che per l'epoca era età molto elevata!
Il triplo CD contiene materiale veramente interessante: 12 Ouverture con vario organico, di cui segnalo quella in Do minore TWV 55:c2 (notare la precisissima numerazione delle opere!), per due oboi, archi e continuo. L'esecuzione è buona, non ottima a causa di alcune lievi imprecisioni, di entità peraltro per nulla grave. Il Collegium Instrumentale Brugense è comunque molto volonteroso e l'interpretazione è pregevole e vivace, pur con un'ottima attenzione alla filologia della partitura e della prassi esecutiva; Patrick Peire, il direttore, ha compiuto quindi un buon lavoro di coordinazione in questo senso. La registrazione penalizza leggermente: c'è poca sensazione d'ambiente e anzi talora si ha la sensazione di un certo schiacciamento delle parti l'una sull'altra. Lavorare un po' di più sulla profondità non avrebbe guastato. Nel complesso, tuttavia, la triade qualità-prezzo-quantità (anche quest'ultima va tenuta in considerazione: sono praticamente 4 ore di musica!) mi sembra valutabile come davvero eccellente. E poi ascoltare queste belle rarità è una grande soddisfazione!

3 Comments:

Blogger Giacomo said...

Un po' destino opposto a quello di Bach, che in vita non era considerato un granchè e anzi venne poi pressochè dimenticato almeno fino alla (provvidenziale) "Bach renaissance", per la quale ebbe grande merito Mendelssohn... Telemann, ai suoi tempi, mi pare godesse invece di molto maggior prestigio, sia a livello compositivo che di esecuzione; il "giudizio della storia", però, ha rovesciato le parti, come spesso accade del resto...
Dico bene...?

Così a vista mi pare comunque un'ottimo ascolto (gran bella frase).

May 18, 2006 11:52 pm  
Blogger Radiant said...

Le cose per Telemann andarono così: era molto apprezzato in vita e per qualche decennio dopo, ma ebbe una fase di oblìo ottocentesco e oltre. Praticamente, solo l'edizione delle opere nel 1950 lo ha fatto riscoprire ad un pubblico di non solo "addetti ai lavori" e lo ha tirato un po' fuori dal gruppo dei cosiddetti "minori" delle classificazioni accademiche! ;)
E comunque Telemann era ed è un figo. :| :D
Se ti capita di passar da me, ricordamelo e ti faccio ascoltare qualcosa, così mi dai un parere.

May 19, 2006 12:08 am  
Anonymous Anonymous said...

Tre cd a dieci euro? Paranormale, direi...

May 23, 2006 9:45 am  

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