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Saturday, December 09, 2006

Once in royal David's city

Ispirato da un post di GloriaMundi, ma dato che la riflessione qui presente si discosta un po' da quello che in fondo era l'argomento centrale del suo post, faccio anch'io una riflessioncina sul Natale prossimo venturo.
Potrei definirla una mini-suggestione spiritual-musicale, se non fosse che la definizione sarebbe alquanto pesantina e, come tale, censurabile (HA! Che figura retorica, seppure un po' modificata, ho adoperato nella frase precedente? 100 punti - de che? - a chi indovina...). La musica, ovviamente, c'entra sempre (e come potrebbe essere altrimenti per il sottoscritto? No, beh, volendo posso anche occuparmi d'altro, non credetemi a tal punto monotematico... un po' sì, lo ammetto, ma non così tanto!).
Tutti gli anni quando Natale si avvicina, a differenza di molte persone mi sento abbastanza sul tristanzuolo andante. Potreste pensare che siano un po' i soliti inflazionati motivi: che è una festa commerciale, che del significato religioso non gliene frega niente a nessuno (ehi, a ME interessa! :o ), che è un'ipocrisia dire siamo tutti più buoni eccetera. La verità è che questi motivi, seppur anche condivisibili per certi versi, sono tutti "di testa", ma il motivo vero per cui mi sento in questo modo... non lo so! Sta proprio nascosto da qualche parte e non son mai riuscito a capirlo.
Magari è solo una condizione interiore derivante dalla situazione specifica che uno vive... se essa ha dei tratti negativi o, per meglio dire, insoddisfacenti, il Natale fa un po' da cassa di risonanza e amplifica questa carica negativa. Se uno invece ha motivo di essere contento di sé e degli altri che lo circondano, suppongo (mi manca la verifica sperimentale...! :D ) che funzioni in maniera speculare e queste gioie vengano accresciute.
Comunque proprio non lo so. Tutto lì. Bella menata, eh?
Bene, finita la parte "teoretica". :D Comincia la parte musicale.
Una delle canzoni più indicative e illuminanti sul Natale è A christmas song dei Jethro Tull (scritta, ovviamente, da Ian Anderson ;) ):

Once in a royal David's city
stood a lonely cattle shed,
where a mother held her baby,
you'd do well to remember the things He later said.


When you're stuffing yourselves at the Christmas parties,
You just laugh when I tell you to take a running jump;
you're missing the point I'm sure does not need making,
that Christmas spirit is not what you drink.

So how can you laugh when your own mother's hungry,
And how can you smile when the reasons for smiling are wrong.
And if I just messed up your thoughtless pleasures,
Remember, if you wish, this is just a Chrismas song.

Hey, Santa, pass us that bottle will you?

Per un commento approfondito sul significato della canzone (che però appare già abbastanza chiaro), obbligatoria la visita alla relativa pagina di Cupofwonder.com (da cui ho tratto anche il testo stesso).
A me non resta che affermare la condivisione dei pochi, sintetici ma chiarissimi concetti espressi da Anderson in questo frangente. Non ho proprio granché da aggiungere.
Ora, il commento filologico (o pseudo-tale)! ;)
In A Christmas song si adoperano i primi tre versi di una celebre e molto graziosa carol natalizia, Once in royal David's city, di cui Ian cita il tema con il flauto a mo' d'introduzione, per poi sovrapporvi l'accompagnamento del brano vero e proprio. Così la citazione è, in un certo senso, sdoppiata nelle sue due componenti (melodica e testuale).
L'andamento della canzone stessa, a ben vedere, ricorda molto da vicino le carole natalizie, pur con l'evidente, soffusa aura di malinconia che pervade il brano.
Una versione di A Christmas song si può trovare su YouTube, ma l'originale è meglio. Questo passa il convento, tuttavia. Anche la voce di Ian Anderson, bontà sua, non rende più come una volta. Ma è sempre un grandissimo, nulla da dire. :)
Sempre suYouTube, ecco una Once in royal David's city tipicamente "British" (con tanto di bambino solista all'inizio... : : : )... ma rende l'idea, inzomma. ;) E poi, ovviamente, non può mancare la partitura "a 4". Nel caso qualcuno se la volesse suonare, giusto per entrare nello spirito natalizio... : :)

7 Comments:

Blogger giacomov said...

rispondo solo limitatamente al "quiz", vista anche l'ora...:O beh io direi una specie (hai già scritto tu, "un po' modificata") di preterizione.

aspetto i 100 punti di quello che sia...;)

December 10, 2006 3:53 am  
Blogger Radiant said...

Di sutura, ovviamente... :D :D :D
Comunque tu, sempre in prima linea quando c'è da riscuotere, di qualsiasi cosa si tratti.
Se vedemo.

December 10, 2006 10:48 am  
Blogger giacomov said...

RISCUOTERE, RISCUOTERE!!

December 10, 2006 3:27 pm  
Anonymous gloriamundi said...

Ahahah!... Ti ho ispirato io coi miei record sentimentali e le mie vicende rocambolesche in ripostiglio?...
[grazie per la citazione!]

Comunque ho letto dai commenti da me che non siamo i soli... anzi...
L'atmosfera rende un po' tristi tutti... :'(

Suvvia, si tornerà presto a lavorare, a studiare o al quotidiano cazzeggio che giova sempre!!... ;D

x

December 10, 2006 10:44 pm  
Anonymous Anonymous said...

Bhè se a qualcuno interessasse il significato religioso immagino che quel qualcuno sarebbe triste lo stesso... in fondo si tratta pur sempre di una storia triste... Gesù a Natale nasce, è vero, ma per andare a finire morto e ammazzato per noi (voi).... tra l'altro finché non finisce il mondo (altra cosa brutta dal mio punto di vista prettamente materialistico) si resta tutti nel limbo ad aspettare. A questo punto triste e noiosa.
La religione cristiana dev'essere una delle religioni più macabre del mondo... ci sono martiri ovunque, morti nel peggiore dei modi!
Ma... se tutti siamo più buoni... siamo anche più coglioni? (probabilmente si, compriamo tutto a prezzi stratosferici, quando a Gennaio ci propongono le stesse cose a metà prezzo...)

December 12, 2006 6:53 pm  
Blogger Radiant said...

Boh, dal punto di vista religioso dipende da come la prendi... se nel senso della speranza o (come la intendi tu) nel senso dello sconforto per l'ineluttabile destino del nascituro. Ci son le scuole di pensiero anche lì.
Se sia o meno una religione "macabra"... non saprei, a me non è mai parso. Cioè, forse lo è stata per i martiri, come dicevi tu. In linea di principio, l'idea era anzi, per l'appunto, quella di rendere la faccenda di Dio un po' meno "trucida" (scusa il lessico ben poco teologico...). Questo intende per esempio Gesù quando (Mt 9,13 e 12,7) spiega il senso di Os 6,6: "poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti". Poi posso concordare che tra l'enunciazione teorica e la realizzazione ci passi abbastanza, così come purtroppo si dimostra anche oggi... :(
Devo però ammettere di non poter fare alcuno studio comparatistico tra le religioni: oltre al cristianesimo e a un infarinatura di ebraismo, non conosco quasi nulla. So' 'gnorante, purtroppo...

December 12, 2006 9:16 pm  
Anonymous Anonymous said...

Ma voglio l'amore e non il sacrificio non è in discordanza totale proprio con l'idea di martirio = santità? Io conosco poco sia il cattolicesimo che le altre religioni, lacuna che devo colmare al più presto, ma intanto non capisco assolutamente l'idea del credere a qualcosa in quanto è tradizione. Dovremmo credere anche ad Ulisse, per esempio. E poi un dio nascosto... che non spiega le tragedie e poi parla di amore universale (non preoccuparti, la tragedia è inspiegabile a te ma non agli occhi di Dio)... preti che teorizzano la tolleranza e poi non tollerano i gay oppure il rispetto per gli altri pensieri e poi il divieto alla ricerca sugli embrioni (per loro sono già esseri umani? Deve esserlo per tutti!). L'eutanasia...il divorzio...l'aborto... io sono innanzitutto per la libertà dell'individuo di scelta... porcamiseria perlomeno sul suo corpo!
Lo ammetto, sono un pò intollerante nei confronti del cattolicesimo... lo trovo, diciamo... intollerante (anche contraddittorio e ambiguo). Ma da brava borghesuccia i regalini di Natale li faccio lo stesso, che festa religiosa non lo è più da secoli a quanto pare. A Natale non nasce Gesù, ma arriva la slitta, ormai è innegabile :P

December 16, 2006 5:58 pm  

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